Centro Sociale e Culturale Anziani Alessandro Volta

 
 

Conferenze

Le attività culturali del centro nascono nel 1991 con la "Festa dei nonni e dei nipoti" fatta a Cardeto in giugno, durante la quale è stata presentata anche l'esposizione di una mostra. La festa Nonni e Nipoti, pur non essendo un'iniziativa culturale in senso stretto, ha dato modo di creare una gioiosa occasione di incontro fuori dell'ambito famigliare tra le due età della vita più lontane e ad un tempo più vicine: l'infanzia e la senilità.

Dopo l'ordiannza che vieta l'uso dei parchi pubblici per le feste popolari, il Comitato Culturale del Centro ha deciso di creare dei concorsi per avvicinarsi in altro modo ai bambini e creare quel contatto tanto proficuo per entrambi.

Nel maggio del 1993, le attività culturali dei Centri hanno ricevuto una forte e positiva spinta dal Coordinamento Regionale Umbro dei centri Sociali e Culturali per gli Anziani, il quale, in vista dell'anno europeo dell'anziano indetto dalla CEE, intende favorire il rapporto tra anziani e scuola attraverso visite scolastiche dei giovani ai centri, brevi conversazioni degli anziani nella scuola e l'indizione di un tema di concorso su un aspetto del problema da definire di comune accordo.

Lunedì 6 febbraio 1995, alle ore 15,30 è stata celebrata per la prima volta, presso la scuola elementare R. Donatelli, la "Festa del nonno".
Nel corso della manifestazione, che vede il felice connubio di due momenti fondamentali quali l'infanzia e la senilità, vengono consegnati i premi previsti dal concorso. Questa è la prima iniziativa ben articolata posta in atto dalla scuola ternana per richiamare l'attenzione del quartiere e della città sull'apporto dei nonni nell'educazione dell'infanzia, apporto prezioso perchè fatto di amore e di esperienza, mirabile sintesi per la crescita sana ed armoniosa dei bambini. Il concorso era aperto agli alunni delle scuole elementari.

Dalle 1995 grazie all'apporto della maestra Anna Federici l'iniziativa, nata spontaneamente negli anni precedenti, è stata strutturata ed organizzata secondo un progetto, per lo più didattico, e quindi approvato dal Provveditorato agli Studi di Terni. Il progetto metteva sempre a confronto bambini e anziani attraverso l'elaborazione di temi da parte degli alunni delle scuole elementari e medie.

Nell'anno scolastico 1995-1996 il titolo del concorso era "Un nonno per amico", patrocinato dal Comune di Terni, dall'Assessorato ai servizi Sociali, d'intesa con il Provveditorato agli Studi della Provincia di Terni. Hanno partecipato 280 scolari delle classi III, IV e V delle scuole elementari di terni. Il concorso è stato indetto ed organizzato dal "Coordinamento del Comprensorio Ternano dell'Associazione Regionale dei Centri Sociali Anziani dell'Umbria". La festa per la premiazione degli elaborati si è svolta venerdì 7 giugno presso il Globus Tenda. I temi classificati, accuratamente selezionati da un'apposita commissione, sono tutti di grande interesse ma si è dovuto procedere ad una graduatoria e, per quanto possibile, molti dei temi scelti sono stati letti durante la festa. A tutti gli alunni che hanno preso parte al concorso è stato dato un diploma di partecipazione, mentre ai primi tre classificati è stata offerta una coppa a testimonianza dell'impegno nel comporre il tema ed alcune poesie per i nonni.

I temi del concorso, per il loro pregio, sono stati inseriti nell'Archivio di Stato di Perugia.

Analoga manifestazione per i nonni a cura del Centro Volta, si è svolta presso la scuola "Borgo Garibaldi", al Quartiere Italia il 25 maggio dello stesso anno, dove gli alunni della I e della II classe elementare si sono esibiti in alcune poesie, recite e canzoncine. Al termine dello spettacolo sono stati offerti ai trenta attori in erba piccoli doni per compensarli del loro operato.

Nell'anno scolastico 1996-1997 il tema del concorso, presentato questa volta agli alunni delle scuole medie, era "Gli anziani nella società attuale" che consisteva in un tema scritto e in un'incisione su nastro. Hanno preso parte al concorso la scuola media "A. De Filis" di Terni e la scuola media "G. Fanciulli" di Arrone. La premiazione è avvenuta venerdì 5 giugno presso il Centro Sociale "Cesure". A tutti gli alunni partecipanti (120 circa) è stato consegnato un attestato di partecipazione mentre i due plessi scolastici sono stati premiati con materiale didattico e articoli di cancelleria. Nell'organizzazione del concorso la Commissione Cultura del Centro Volta si è avvalsa della collaborazione dell'Assessorato agli Affari Sociali e Volontariato del Comune di Terni e del Coordinamento Comprensoriale "centri Sociali e Culturali della Provincia di Terni".

Nell'anno scolastico 1997-1998 il Centro ha organizzato, d'intesa con il Provveditorato agli Studi e la Provincia, un concorso dal titolo "I nonni raccontano". La "gara", cui hanno preso parte 250 studenti, era rivolta agli alunni delle classi elementari II e III. I bambini si sono cimentati nell'elaborazione di alcuni temi e poesie riguardanti i loro nonni. Nel corso della cerimonia di premiazione sono stati letti, come di consueto, alcuni temi. A tutti gli alunni è stato consegnato un diploma di aprtecipazione e alle scuole materiale didattico; "sono state consegnate anche delle coppe a testimonianza del lodevole impegno profuso dai giovani studenti nel comporre il tema o le poesie dedicate ai loro nonni.

nella'anno scolastico 1999-2000 è stato proposto dalla maestra Anna Federici, per gli alunni delle scuole elementari, un concorso abbastanza inusuale ma molto creativo dal titolo "Canta bimbo", che si avvale della collaborazione degli insegnanti di musica.

"Il Natale più bello" era un concorso interno, riservato dunque agli iscritti, indetto ed organizzato dal centro, che ha messo a disposizione di chi avesse difficoltà, delle persone qualificate per la stesura dell'elaborato. Nella sua seconda edizione, solo undici tra le centinaia di soci, hanno avuto il coraggio di prendere carta e penna per srivere, nero su bianco, i loro ricordi. Momenti gioiosi, fatti di piccole cose che rimangono vive nella memoria, come racconta Marcella Stinchelli. "Aspettavamo un cuginetto che doveva venire da lontano. Ha avuto un passaggio da alcuni amici di mio padre che trasportavano carbone. L'arrivo avvenne al buio, una volta in casa ci siamo guardati alla luce. Eravamo tanti nerissimi spazzacamini".

Elena Rissotto invece ci narra di quel Natale in cui il suo tacchino finì su una bella tavola imbandita, "peccato che era tutto sbruciacchiato".
Tutti i ricordi, anche i più duri e tristi, sono colorati dalla magia del Natale, come testimonia nel suo elaborato Enrico Argenti, che parla di un bimbo di una scuola elementare a cui era stata raccontata una grossa bugia, anche se a fin di bene: Nicola era un bambino che si trovava con lui in convitto dalle suore, usava aiutare i compagni di scuola a fare i compiti per raggranellare i soldi per tornare a casa a Natale, ma quello non era un Natale come gli altri; sua madre era fuggita con un venditore ambulante ed il padre, alcolizzato, lo aveva già scaraventato una volta giù dalle scale. pensarono di raccontargli che i soldi per il biglietto non bastavano, "Non dimenticherò quel fazzolettino a quadretti in cui Nicola aveva avvolto i suoi spiccioli" racconta Argenti.
Ma Natale rappresentava soprattutto gioia: ed ecco allora i ricordi di Ezio Massarelli, che proprio durante la vigilia, durante la guerra, quando era militare a Taranto aveva ricevuto da un amico di Terni incontrato per caso, una meravigliosa notizia "Tutti i tuoi sono salvi, sfollati a Giuncano. Vivi".

Tra quelli di tanti nonni c'era anche l'elaborato di un nipote, manuel Lasaponara, di 10 anni, "io sono svantaggiato, perchè ho solo dieci Natali, e i primi tre nemmeno me li ricordo"; il suo Natale più bello è stato quello in cui la maestra gli ha chiesto di portare un giocattolo per i bambini poveri: "Lo feci comprare dai miei genitori ma la maestra mi disse: manuel, io ho chiesto a te di fare un dono ai bambini poveri, non di comprarglielo. Se ci guardassimo intorno potremmo donare sicuramente un sorriso a chi è meno fortunato di noi. Ad ogni Natale, da allora, apprezzo molto di più i miei doni, e ricorderò sempre di aver donato un sorriso ad una bambino come me".

Oltre a tutte queste attività, sono state promosse varie conferenze, tenute per lo più nel salone intitolato alla memoria del compianto Gino Flori, tra cui possiamo annoverare quelle indette da Amnesty International, dalle Associazioni Sindacali dei Pensionati, da Associazioni dei Sordomuti e dalla USL per un corso di volontariato gestito dal CIF.